Le assenze e i dolci dell’attesa

Questi mesi sono stati quanto di più frenetico e stressante io abbia mai provato, le notti insonni, tenuta sveglia solo da litri di caffeina che la red bull non m’ha fatto per niente effetto! Sarà che non c’ho più l’età, sarà che ignoro i segnali che il mio corpo mi da e spingo l’asticella sempre più sù dimenticando che forse un pò di stanchezza con la carenza di ferro e lo stress che mi porto dietro da un pò ci sta tutta. Boh, comunque si, mesi di esaurimento, in cui ero carica come una molla, ho divorato persone, ignorato altre, ho fatto anche promesse che poi non ho mantenuto, ho tenuto il mondo fuori e ancora una volta sono rimasta io, con i miei casini e la mia forza malandata.

Tutto questo stress mi porta principalmente a due atteggiamenti: fame nervosa, non da fare schifo eh per un pò ho sgranocchiato carote, ma ogni tanto ho ceduto, la mancanza di sonno ha fatto il resto e ora devo rimettermi in sesto. Smania, smania di impastare, di muovermi, quest’estate ho scoperto dei programmi di fitness che mi hanno fatto venire voglia di muovermi ma anche di rilassarmi con un pò di yoga e pilates, avrei corso volentieri, fatto jumping jacks, burpees, plank, tutto quello che potete immaginare, ma quando dormi solo 4 ore a notte, dove le trovi le forze?

E quindi ho scelto la via più semplice, ho impastato, a mano o con la frusta poco importava, ho scaricato così la mia ansia, l’ho messa tutta nei dolci che ho provato a realizzare. Spero non siano stati nocivi o troppo carichi di tossine, anche se qualche volta ho toppato e ci è uscita pure una torta “ammazaruta” come diciamo a Napoli:-) Non ho fatto niente di fantasmagorico a volte mi è bastato un pancake, poi è stata la volta di una torta cioccolato e pere,

che in realtà non è come la volevo, perchè ricordavo fin troppo bene nella mia testa l’aspetto di un molleaux al cioccolato e pere di Nightfairy, quando eravamo su Cookaround e Il Giardino delle Fate era il mio posto preferito. Spero che Martina stia bene e sia felice e continui ad impastare e spargere polvere fatata. Ne sono nati tanti di foodblog ma quello di Martina era speciale, era un luogo caldo e sicuro, un tavolino sempre apparecchiato con una tazza di the e un dolce semplice e bello, e un pò di sedie per accogliere le amiche e raccontarsi le vicissitudini della vita, ma trovando sempre la forza di sorridere tra uno sbuffo di zucchero a velo.

Poi i pancake alti e soffici di Giada&Sara, quando mi avanza dello yogurt ormai faccio questi, anzi vi dirò con due yogurt alla vaniglia senza lattosio li ho preparati, cotti e congelati, se lo fa la Findus perchè non posso farlo anch’io? Almeno ho la colazione pronta per mia cognata per i prossimi giorni!

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La #colazione non è il pasto più importante, chiedetelo ad un bambino e vi risponderá che anche la #merenda lo è. La merenda qui più di un' ora fá doveva essere molto semplice, un frutto e stop, però in frigo avevo ancora dello #yogurt bianco magro e mi è venuta voglia di #pancake . Ricetta semplicissima e favolosa, di @giadaesara , questi pancake sono morbidissimi! Una spolverata di zucchero a velo e un pó di #sciroppoditarassaco fatto in casa che mi ha portato mia zia dall' #Umbria. Non ho mai usato qualcosa a base di #tarassaco prima ma devo dire che questo sciroppo è davvero buono, delicato e nemmeno troppo dolce da essere stucchevole. Un #tea agli agrumi senza zucchero e anche il bimbo di casa di oltre 70anni oggi ha gradito la merenda fatta #incucinacongiadaesara 😉

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Il panettone, non è un classico nostro anche se ormai a Milano secondo me schifano un pò De Riso che vince sempre il premio per il miglior panettone, come se all’ombra della madunina si sfornassero le migliori sfogliatelle! Comunque io ci ho provato, ma sono consapevole che non è il panettone, non avevo nemmeno il lievito madre mannaggia ( anzi devo decidermi per rifarlo ammenochè qualcuno non me ne regala un pezzetto buono). Risultato accettabile ma che non ricorda nemmeno lontanamente l’impasto ad esempio che avevo realizzato per la mia prima e unica colomba con lievito madre.

Una red velvet che red velvet non è se non per il colore e la farcia ma è la solita angel food cake che ormai realizzo sempre seguendo la ricetta di dissapore e usando il mio stampo della Decora per pan di spagna 20×10, e oggi mi porto avanti, papà mi ha chiesto una torta per il suo compleanno la notte di capodanno, mi ha detto fai tu, io ho chiesto aiuto a Nigella e ripropongo una torta che non lascia delusi nessuno: una Old fashioned cake:-)

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