Pizza bianca alla romana secondo Bonci

Devo confessare che per me che sono napoletana, la pizza bianca non aveva ragione di esistere da ragazzina, poi per fortuna ho scelto di andare a studiare a Roma e i miei pranzi da studente fuorisede e pendolare spesso erano fatti di insalatona e un pezzo di pizza bianca a fare da companatico, li vicino proprio all’università in Via Salaria 113. E’ cosi che ho scoperto la pizza bianca e dopo averla scoperta, nella mia insalata ci avrebbero potuto mettere pure il tartufo ma la cosa più saporita restava quel rettangolo di pizza che avresti voluto non finisse mai.

I lievitati per me hanno sempre avuto una funzione calmante, quando qualcosa era andato storto i miei impasti venivano sbattuti sul piano di lavoro con un energia che manco Mimì Ayuara 😀

Poi ho studiato, ho letto, ho imparato, almeno spero, e ho capito che i lievitati hanno ancora il potere di calmarmi, ma non con la forza e l’irruenza, no, con la lentezza…

In questo periodo sono finalmente più serena, meno incazzata, ho iniziato ad amarmi di più anche attraverso un rapporto più equilibrato con il cibo, sono più consapevole di quello che mangio e di conseguenza cerco sempre di mangiare cose buone e che facciano bene.

Questo post nasce per colpa di un mazzo di cicoria e un cesto di fichi bianchi.

La cicoria l’ho comprata l’altro ieri al mercato, la mia dieta è omnicomprensiva ma le verdure abbondano, e la cicoria mi mancava mangiarla da un pò. I fichi sono off limits o meglio, concessi solo due volte a settimana, per la mia dieta, al max 150gr, ma in giardino c’è sempre l’albero che ogni estate ci regala bei frutti succosi e saporiti e resistere è dura.

Ma ho imparato a resistere, ho imparato che posso cucinare per gli altri e fare a meno di mangiare tutto quello che ho preparato.

Stasera ho fallito, l’ho fatto consapevolmente, ieri ho deciso che stasera sarebbe stato un #venerdìpizza e così ho eliminato tutti i carboidrati e le proteine animali dal pranzo e mi sono regalata un assaggio di tre pizze meravigliose!

Ok la pizza napoletana è quella che è, per carità, non si discute, ma qui si tratta di due prodotti così diversi che non sono proprio comparabili, per cui lodi lodi a Gabriele Bonci ( anche nella mia cucina mia madre stamattina sentendo che avevo seguito la ricetta di Bonci, ha attaccato con il motivetto Bonci Bon Bon Bon Bo…).

Armatevi di pazienza e sappiate aspettare, fate altro nel frattempo, 24 ore sono tante ma dopo ci saranno mille bolle di gioia nelle vostre teglie:-)

Invitate qualche amico a cena, se siete solo in due, ammenochè non abbiate uno stomaco senza fine, ci sarà bisogno di qualcuno che vi aiuti a finire tanta pizza, e poi perchè essere egoisti?

Pizza bianca romana ( Metodo Bonci)

1kg di farina 0 ( qui dovremmo aprire un capitolo a parte sull’importanza delle farine, io solo una volta in un super vicino casa ho trovato le farine Petra 1, stavolta mi sono dovuta accontentare di una farina 0 W260, vi consiglio comunque di fare un salto qui per capire l’importanza delle materie prime)

800gr di acqua

5gr di lievito di birra

22 gr di sale

20 gr di olio.

Di solito amo impastare a mano, mi rilassa, ma ragazzi, menomale che hanno inventato la planetaria! Con il caldo che c’era ancora ieri sarei morta!

In una ciotola ho versato l’acqua e vi ho sciolto il lievito. Poi ho setacciato la farina nella ciotola dell’impastatrice a cui ho montato il gancio impastatore, ho avviato a velocità 1 e unito l’acqua e il lievito, quasi 600 gr, poi ho aggiunto l’olio e il sale e quando si è amalgamato , ho aggiunto l’acqua restante, ho fatto lavorare finchè non mi è sembrato che l’impasto fosse omogeneo, ogni tanto però staccate la macchina e con un tarocco girate l’impasto per far si che sul fondo della ciotola non resti della farina asciutta. Lasciate riposare 10 minuti, e intanto sul tavolo preparatevi una tavola di legno e della semola di grano per piegare l’impasto.

Coprite bene la tavola con la farina, passatevene un pò anche sulle mani, impasto come vedete è molto idratato e la semola lo aiuterà ad asciugarsi un pò;-)

Proprio come fareste per la sfoglia, anche la pizza di Bonci ha bisogno di essere piegata per 3 volte prima di poter riposare. Dopo ogni piegatura fate riposare la pasta almeno per 20 minuti. Dopo l’ultima piega il vostro impasto è pronto per andare a dormire al fresco! Io ho coperto con pellicola e l’ho messo in frigo.

Oggi pomeriggio era così:

 

Spero si vedano le bolle

La cosa bella è che ho tolto la pellicola e l’impasto non si è smosso, ne era attaccato al cellophane! Questo già mi faceva pensare che avevo fatto bene a scegliere Bonci. Io ho lasciato l’impasto libero fuori dal frigo un 10 minuti dopodichè l’ho versato sulla spianatoia abbondantemente infarinata e l’ho steso un pò con le mani, ho porzionato in tre teglie di misure diverse, ma dipende soprattutto da voi e quanti gusti di pizza volete preparare.

Io stasera avevo in programma la classica pizza bianca con cicoria ripassata, una prosciutto crudo e fichi e l’ultima con porchetta e burrata!

Nelle teglie antiaderenti non ho messo olio , in quella di alluminio ho messo la carta forno un pò unta. Stendete bene l’impasto allargandola con i polpastrelli da sotto, poi aiutatevi a spingerla con le penta delle dita o le nocche se avete su la manicure;-). Io lascio sempre lievitare mezz’oretta l’impasto in teglia, non prima in questo caso di aver condito le superfici con un giro d’olio. Se come me volete realizzare una pizza con la cicoria, allora dovete usare due parti di impasto, una per il sotto e una per il sopra.

Stendete prima una parte e poi coprite con la seconda allineandole per bene, premete bene lungo i bordi e poi all’interno, ora cospargete di olio e sale grosso ( non esagerate).

Infornate la pizza a forno già caldo a 200°, il mio forno ha la funzione pizza quindi l’ho impostato su quella. Impostate il timer sui 10/15 minuti e sfornate.

Per le teglie antiaderenti, potrebbe capitarvi che negli angoli l’impasto sia attaccato e la pizza non venga via, armatevi di nuovo di pazienza e con l’aiuto di una paletta ripassate i bordi e poi sollevate la pizza dal fondo, mettetela a riposare su una gratella e se sotto vi sembra un pochino umida per via del vapore, mettetela a solo sulla griglia del forno oppure direttamente sul fondo ( non si dovrebbe fare ma io la pietra refrattaria non la ho), basta 1/2 minuti non di più sennò si brucia e avrete una bella pizza croccante sopra e sotto.

Per la pizza con la cicoria, aprite la pizza a libretto e farcitela con la verdura, ricoprite e tagliate.

Per le altre, una volta cotte e ben dorate le pizze estraetele dal forno e guarnitele, poi ripassatele in forno per altri 2 minuti, sfornate e tagliate:-)

La vedete l’alveolatura?:-)

La piazza bianca romana secondo il Metodo Bonci, farcita con burrata pugliese e porchetta

 

La pizza bianca romana secondo il Metodo Bonci farcita con Prosciutto Crudo e Fichi

Per questa pizza vi consiglio l’aggiunta di fettine sottili di brie sul fondo, poi coprite con il prosciutto e i fichi, io ne ho guarnito così una striscia ed era strepitosa!

La classica Pizza Bianca alla romana con la cicoria ripassata

Su veloci, siete in tempo per pensare di realizzare questa meraviglia per domenica sera o perchè nò per ferragosto:-)

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2 pensieri su “Pizza bianca alla romana secondo Bonci

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