50 anni d’amore tenace

La mia famiglia non è quella del Mulino Bianco, tanto più che invece di un mulino, viviamo in un appartamento alle falde del Vesuvio;-)

In queste settimane in casa c’è gran fermento perchè mamma e papà si apprestano a celebrare le nozze d’oro. No la mia non è la famiglia del mulino bianco, i miei genitori non sono una dolce coppietta dedita alle smancerie anche ora che sono anziani. Non sono mai stati smielati, non davanti a noi figli. Quelli erano tempi in cui l’uomo doveva essere tutto d’un pezzo, senza segni di esitazione o debolezza, la donna si raccapezzava tra tutto: gestione della, casa, i figli, i genitori e il lavoro.

Da loro non ho imparato quella gestualità tipica della famiglia del mulino bianco, ma da loro ho imparato la tenacia dei sentimenti. Perchè ce ne vuole di tenacia a voler rimanere insieme tutta una vita, nonostante tutto.

Questo amore ha potuto combattere la lontananza quando papà lavorava a Milano e mamma era a Napoli a costruire le basi della nostra famiglia, il freddo degli inverni trascorsi a tra Lacedonia, Lioni e Sant’Angelo dei Lombardi nei primi anni di lavoro per l’Enel, quando papà si arrampicava sui tralicci per riportare l’energia elettrica in paese e la gente di turno ti ringraziava con salame e caciocavallo.

Quest’amore ha sopportato anche la scelta di venire a vivere qui, sul cucuzzolo come dico io, sotto il gigante che dorme, qui dove trent’anni fà non c’era nemmeno la fogna ma si costruivano case perchè nessuno parlava di zona rossa.

Quest’amore ha superato le crisi, l’dea di un tradimento,  le notti insonni per il mutuo da pagare, il conto in banca sempre a zero perchè non si riusciva a risparmiare niente con quattro figli.

Ma quest’amore oggi è così tenero e quell’uomo tutto di un pezzo si commuove per un disegno, guarda quei due vecchietti in un un cuore e non gli sembra vero di essere arrivato a questo traguardo.

Grazie alla mia amica-sorella Antonella che ha realizzato la grafica di queste magnifiche etichette che vanno ad impreziosire e completare in modo originale le bomboniere che io e mamma abbiamo realizzato in questi mesi estivi: sono dei barattoli di confetture e marmellate miste: fichi e mandorla, come quella della Chiaverini che mi era piaciuta tanto; fichi al cacao, fichi alla cannella, e per finire l’esperimento di quest’estate: melone cantalupo e zenzero.

 

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