L’oro di Napoli

Avete mai fatto una piccola follia, niente di eclatante per carità, diciamo solo qualcosa di inusuale per voi?

Ieri dopo pranzo forse sarà stato il caldo, ho colto un’occasione e ho prenotato l’ingresso al Maschio Angioino per partecipare alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, a Sofia Loren.

La moda non mi interessa, piace si ma credo di non avere tanto gusto, men che meno il fisico e per di più il portafoglio. La scelta di Dolce e Gabbana di far sfilare lungo quel decumano che ha sentito il mio passo pesante e ansioso quando andavo a sostenere gli esami all’Università, top model con abiti che non avrei mai pensato di dirlo, sono belli, non so fino a quanto portabili, ma sono belli perchè raccontano una storia.

Quella che sfilava a San Gregorio Armeno, tra le vecchie signore con il solito “mantesino” sedute sulla sedia di paglia mezza scassata, era la storia di Sofia ed era la storia di Napoli, con San Gennaro, Maradona, le maioliche di Santa Chiara…

Se anche solo un paio delle persone tra giornalisti, vip e modelli che hanno visto quella Napoli, la più verace, quella che a volte spaventa, che raccoglie e accoglie tutti, e ne sono rimasti folgorati, allora i proventi delle tasse pubblicitarie che non abbiamo chiesto alla maison siciliana, torneranno ampiamente come una delle ricchezze più grandi che ancora abbiamo in Campania: il turismo.

Perchè questa regione merita, Napoli merita scelte coraggiose come quella di Dolce e Gabbana e la campagna #DGLovesNaples.

E se le strade sono state chiuse, i dispositivi di traffico aumentati ecc…sapete che vi dico? Non mi interessa, la scelta di permettere ai cittadini di Napoli di partecipare alla cerimonia di stamane, semplicemente prenotandosi attraverso il sito del comune, l’ho accolta così, come un regalo che qualcuno stava facendo a noi del popolo.

Ho imparato a vedere l’oro di Napoli pian piano, giorno dopo giorno. Quei vicoli ieri pieni di luci, ho imparato ad amarli ogni giorno: quando d’estate sono pieni di turisti oppure deserti per il troppo caldo e a Luglio ci sei solo tu e i tuoi colleghi universitari…, d’inverno quando faceva buio presto e uscendo dalla facoltà sentivi odore di caldarroste e le prime luminarie di Natale con le bancarelle dei pastori sono lì.

Stamattina nel cortile del Maschio Angioino ho sentito che la città brillava.

 OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’oro di #Napoli é la faccia gialla di #SanGennaro ma è anche la #pizzafritta che Sofia vendeva a credito nell’ episodio del #film di #VittorioDeSica. L’oro di #Napoli sono le persone che hanno permesso a questa città di #splendere. L’Oro di Napoli é #SofiaLoren che in #sabatodomenicaelunedí di #LinaWertmüller ci ha insegnato che il #ragú deve “pippiare”. L’oro di Napoli é questa signora che si é emozionata a ricordare la sua infanzia, #Pozzuoli, i primi film; che ha confessato di venirci ancora a Napoli ma “zitt’ zitt”. L’oro di Napoli é lei che chiede perché le giornate belle come queste debbano finire. #sofialoren #dolceegabbana #fashion #italianstyle #napolidavivere #igerscampania #celebportrait #photooftheday #beauty #beautiful #design #styles #glam

Una foto pubblicata da @sottoilvesuvioidolci in data: 9 Lug 2016 alle ore 05:05 PDT

 

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Leggere il racconto del reportage della Campagna #DGLovesNaples mi fa sentire grata, prendetevi il tempo di un caffè e di un babà e scoprite Napoli anche attraverso gli occhi e le parole del team creativo della maison.

A proposito del cibo giusto per rimanere in tema con questo spazio, sul sito ufficiale potete leggere:

Napoli è… buon cibo

Non conviene essere a dieta mentre si è a Napoli. A metà della Via Benedetto Croce tre ragazzi sfrecciano sui loro motorini tenendo in mano delle deliziose pizze fritte divinamente – una cosa sublime. Finiamo per mangiare anche le margherite di Gino. Il primo giorno gustano della piovra, della burrata, e la pasta di Luciana a pranzo, a seguire fritto misto, e ancora pasta e bistecche la sera cenando ad un tavolo con vista sulla baia di Napoli. E non parliamo del gelato…il cibo qui è molto di più che mera sostanza, è ragione di vita.

Che Napoli possa brillare sempre!

P.s: Visto che sono nate pizze e statuine dedicate alla diva, sto immaginando un dolce che possa rappresentare Sofia 🙂

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